La storia della Mesoterapia

strati del dermaInoltre, questo diverso modo d'iniettare il farmaco, mentre in un paziente aveva procurato un miglioramento della presbiopia, in un altro aveva determinato la scomparsa di dolori da artrosi temporo-mandibolare. Fu allora che il Dr. Pistor decise di eseguire le iniezioni nel derma corrispondente all'arcata sopraccigliare nel primo caso e dell'articolazione omonima nell'altro, cioè più vicino possibile alla manifestazione patologica e, associando alla procaina farmaci più specifici per le varie forme morbose, ottenne risultati terapeutici di notevole importanza: era nata la Mesoterapia ovvero la terapia iniettiva intradermica loco-regionale. I numerosi eccellenti risultati confermarono la bontà del metodo che, oltre alla rapidità dell'effetto terapeutico, era scevro da pericoli iatrogeni date le piccole quantità di medicamento utilizzato.
Contemporaneamente aumentò il numero delle indicazioni: malattie dell'apparato locomotore, vasculopatie, affezioni di competenza otorinolaringoiatrica, dermopatie e, grazie alla collaborazione entusiastica di colleghi veterinari, numerosi casi di patologie di animali di piccola e grande taglia.

Fu il Prof. Bordet, direttore della Scuola Veterinaria di Maison Alfort, che permise a Pistor d'introdurre il trattamento nell'ambito della didattica di questa Scuola, mentre presso la Scuola Militare di Saumur anche i cavalli del “cadre noir” beneficiarono del trattamento per opera di De Faucompret responsabile veterinario della stessa scuola.
Il nome “mesoterapia” (dal greco mesos = mezzo) fu coniato dallo stesso Pistor con riferimento al mesoderma, il foglietto embrionale mediano che dà origine ai tessuti connettivi.

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